LA CIRCOLAZIONE DEL SANGUE
© 1995 Camunia Editrice srl, Milano Collana “Fantasia & Memoria”
«Io stesso (o meglio, una delle mie infinite incarnazioni in me stesso) vengo da un futuro remoto, mi materializzo nella stanza. E questo racconto non è altro che uno degli infiniti racconti delle mi infinite morti, nella vana speranza che l’infinito raggiunga la fine. Mi vedo seduto alla macchina da scrivere. Respiro. Mi volto. Sparo». Così scrive il narratore di La circolazione del sangue. In un uomo convivono più uomini, nella sua mente ragionano più menti: e la storia che l’uomo racconta delle proprie morti contiene anche le storie dei fallimenti del proprio killer (Dino, Dio, l’Io narrante?). La circolazione del sangue è un romanzo labirinto (onirico, surreale, psicanalitico) sul desiderio di morte, un romanzo di amori e miracoli impossibili; il romanzo della dolorosa, incessante reincarnazione di uno scienziato che credeva di aver inventato il sistema per studiare il proprio teschio e sapere, invece, che il pensiero (la piccola stella cadente, la minuscola supernova entrata nella sua testa) lo condanna a vivere e scopre non il proprio volto ma la propria anima.
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