Tiziano Sclavi: Biografia.
A Pavia Tiziano frequenta il Liceo Classico, durante il quale pubblica un racconto intitolato “Lettere Bianche”. Presa la maturità si trasferisce a Milano per portare avanti il "Corriere dei Piccoli" (il settimanale allegato al "Corriere della Sera"), per il quale aveva già collaborato. E' il 1971, ancora si firma sotto lo pseudonimo di “Francesco Argento” (quasi sicuramente in onore di Guccini e del regista Dario Argento). Pubblica, inoltre, una serie di gialli sempre su “Il Corriere dei Ragazzi”, che poi raccoglierà con altre storie non pubblicate in un unico volume intitolato «I Misteri di Mystère» (Bietti, 1974); lo stesso protagonista, Jacques Mystère, si trasformerà poi in Martin Mystère grazie ad Alfredo Castelli, autore dell’omonima serie a fumetti (Bonelli Editore). Sempre nel 1971 comincia la sua produzione nel mondo dei fumetti: scrive sceneggiature per «Gli Aristocratici», una serie creata da Alfredo Castelli e che vede come protagonisti una gang di “ladri gentiluomini”, sulla falsa riga dell’Arsenio Lupin. Lo stesso anno Sclavi viene presentato a Raffaele Crovi, il quale sarà il suo futuro agente e poi editore. Nel 1974 pubblica, nella collana "Identikit" della Bietti, la raccolta di racconti "I misteri di Mystére" (ricordate?). Sempre lo stesso anno vince il premio Scanno per il famoso racconto Film (Edizione il Formichiere), il quale verrà poi ripubblicato in appendice al racconto Nero. E ancora, grazie alla mediazione di Crovi, Tiziano comincia a lavorare per la RAI scrivendo, insieme a Bianca Pitzorno, i testi di "Giococittà". Continua a scrivere sotto pseudonimo e nel 1975 pubblica «Un Sogno di Sangue» (per la collana di gialli diretta da Crovi per Campironi Editore). Nel 1976 viene assunto come giornalista per “Il Corriere dei Ragazzi”, dove scriverà divertenti composizioni nella rubrica “Sottosopra”. Nel frattempo collabora ad altre testate del "Corriere" (tiene una rubrica umoristica su "Amica" e fa il critico cinematografico su "Salve") e finalmente viene pubblicata la sua prima striscia di fumetti edita per “Il Corriere dei Ragazzi”. Si tratta di «Altai & Jonson» (per i disegni di Giorgio Cavazzano), che parla di due agenti malridotti di San Francisco. Scriverà e ideerà anche altre serie, come «Archivio Zero» (per i disegni di Morisi). Quando il giornale chiude (solo un anno più tardi, nel 1977) passerà nuovamente a “Il Corriere dei Piccoli”, per cui scriverà «Allister and Miki» (disegni di Cavazzano), «Sam Peck» (disegni di Colombi), «Jonny Bassotto», «Il Cavallino Michele» (disegni di Manfrin) che si ispira a Mike Bongiorno, «La guerra nell'aria» (disegni di Peg) e «Le pagine della Befana» (disegni di Maggioni). Scrive storie gialle: Giallo al castello e con Peg scriverà Fantòm, una parodia del più famoso «Fantomas». Con Maggioni invece realizzerà «Le avventure del professor Strano» e «Ufo Robot Raggi Cosmici», disegnati dai giovani lettori de “Il Corriere”. Scrive anche «John John va nel west» (disegni di Michelini), che seguirà le vicende di Bart e il suo cavallo "Zoccolone". In fine scrive «Bizzarro», disegnato da Rizzo, il cui protagonista “Milo” ha un elfo come amico, di nome “Bizzarro”. Nel 1978 pubblica «Devoluzione» sul mensile “Alter”, ancora una volta per i disegni di Cavazzano, e inventa il personaggio «Silas Finn» per il "Messaggero dei Ragazzi" (le storie di Silas Finn verranno pubblicate anche in Germania) e il personaggio «Steve Vandam» per "Supergulp". Nel 1978 la Rusconi pubblica «Guerre terrestri» (futuro Apocalisse), un racconto ambientato nella piccola e oramai fantomatica “Buffalora”, topos di quasi tutta la sua produzione futura. Altri racconti (Tre e Mostri) invece, scritti in questo stesso periodo, rimarranno inediti per ben dieci anni. Nello stesso anno Tiziano Cantatore porta in musica due ballate di Sclavi: I miei sette figli e Sotto il segno della volpe, che appaiono nell'album «E' sparita l'Orsa Maggiore» (Eleven, Fonit Cetra - 1978). Quelle stesse ballate verranno poi pubblicate nella raccolta Nel Buio. Nel 1979 comincia la sua collaborazione con Sergio Bonelli e Decio Canzio. Nel 1980 viene contattato dalla Bonelli (allora divisa in Araldo, Cepim e Daim Press) per collaborare alle serie di «Zagor» e «Mister No». Dal settembre 1981, lasciata una Rizzoli in pieno scandalo P2, è redattore alla Cepim. Crea il personaggio «Kerry il Trapper», di cui il primo racconto (Il cacciatore di pellicce) verrà pubblicato nel 1983. La serie avrà dodici episodi, pubblicati in appendice a Il Comandante Mark. Tra il 1982 e il 1984 collaborerà con il settimanale "il Giornalino", scrivendo «Vita da cani» per Gino Gavioli e «Agente Allen» (che si rifà a un personaggio de "Gli Aristocratici") per Mario Rossi. La sua prima sceneggiatura per «Zagor» è «La montagna degli dei» (Donatelli); poi sarà «Il signore nero» (Donatelli) e «Il tesoro maledetto» (Ferri), un numero speciale a colori, a dimostrazione che le storie di Sclavi riscontravano un certo successo. L’ultima sceneggiatura scritta per «Zagor» fu pubblicata nel 1988 e si intitola «Incubi». Nel 1990 sceneggerà lo speciale «Horror Chico» (per i disegni di Gamba). Scrisse otto storie per «Mister No»: «Ananga» (Civitelli – lo stesso soggetto verrà ripreso per Dylan Dog, nel fumetto «Ananga!», disegni: Freghieri), «Il fantasma dell'opera» (Diso). Più avanti firmerà il numero 100 della serie con «Giungla» (in collaborazione con Nolitta e per i disegni di Diso). Poi toccherà a storie come «La casa di satana» (Maraffa), «Ombre rosse» (Diso) e «Alien» (Civitelli). L’ultimo sarà «L'oro del fiume» (Bianchini). Tiziano Sclavi si cimenterà anche con due storie per la serie di «Ken Parker»: «Il sentiero dei Giganti» e «Alcune signore di piccole virtù». Nel 1984 arriva a dirigere l'edizione italiana della rivista francese "Pilot", che però verrà pubblicata a partire dal 1985 a causa di una grossa crisi che colpì il mondo del fumetto. In questi primi anni ottanta Sclavi scrive i racconti di Sogni di Sangue, La circolazione del sangue e Nero., che però restano inediti. Non scriverà altri romanzi sino al 1995, quando scriverà Le etichette delle camicie. Nel 1985 appare in forma ridotta, sulla rivista "il Belpaese 2", il racconto «Mostri». Il 1986 invece vede il debutto della creatura più famosa di Tiziano Sclavi: «Dylan Dog». Nel frattempo continua a scrivere per molti giornali, riviste e pubblica libri di storie e racconti per la Coccinella Editore. L'anno successivo Sclavi, in collaborazione con Attilio Micheluzzi, crea «Roy Mann» per “Comic Art” (dal 1987 al 1991, anno della morte dell’artista Micheluzzi). Dopo qualche anno di numerose copie invendute e di insuccessi, Dylan Dog diventa a ragione il fumetto più letto e venduto nel nostro paese, un fenomeno editoriale mai visto in tutta la storia del fumetto italiano. Siamo intanto giunti alla fine degli anni '80 e nel frattempo Raffaele Crovi ha fondato la casa editrice Camunia. Nel 1988, quindi, il romanzo Tre vede finalmente la luce; vince per due volte il premio "Anaf" come miglior soggettista e nel 1990 Tiziano ottiene il premio "Yellow Kid", in occasione del "Lucca comics and games", con cui viene eletto a miglior autore di fumetti in Italia. Nel 1991, sempre Camunia pubblica un romanzo che rimarrà pressoché sconosciuto per ben otto anni: DellaMorte DellAmore (in inglese, «Cemetary Man»). Questo diverrà poi un film (esattamente nel 1994: «DellaMorte DellAmore», regia: Michele Soavi, con Rupert Everett e Anna Falchi), cult per tutti gli horrorifili italiani e non solo. L'anno successivo il "Corriere della Sera" pubblica, tra il 20 luglio e il 22 agosto, in ben 33 puntate e sotto il titolo di Il Nemico, una seconda versione del racconto Guerre Terrestri. Ancora Camunia pubblica Nero. (1992): nato come sceneggiatura per l'omonimo film diretto da Giancarlo Soldi (uscito nelle sale tra il 1992 e 1993), con Sergio Castellitto e Chiara Caselli come protagonisti. Sempre con Camunia vengono pubblicati Sogni di Sangue (con il quale si aggiudica il premio "Giallo dell'Anno" al "Festival in Noir" di Viareggio) nel 1992, la versione definitiva di «Guerre Terrestri» Apocalisse (1993), la famosa raccolta di poesie Nel Buio (1993), Mostri nella sua versione definitiva (1994), La circolazione del sangue (1995) e la versione integrale di Tre (1997, per la collana "Gli Argosauri" della Periplo), che meritò a Sclavi sinceri apprezzamenti da parte di Natalia Ginsburg (che addirittura lo telefonò per complimentarsi personalmente con lui). A questo punto il suo nome è divenuto ormai leggenda, tutti lo conoscono pur non avendolo mai visto, se non in qualche rarissima foto. Continuerà a scrivere per «Dylan Dog», lasciando però spazio anche ad altri più o meno bravi sceneggiatori. Nel 1996 Giunti pubblica Le etichette delle camicie. Nel 1998 invece tocca alla Mondadori pubblicare il più bel romanzo mai scritto da un mortale (mi dispiace ma quando arrivo a questo punto non riesco a contenermi), ovviamente parlo di Non è successo niente. Ma qualcosa non va, il libro vende "solo" 750.000 copie, secondo Sclavi non c'è niente da fare... è un flop editoriale! Decide di appendere la penna al chiodo e di ritirarsi in un bel posticino immerso nel verde (che non diremo qui per rispettare la sua privacy), con sua moglie Cristina (la Luci di Non è suc-cesso niente?). Nel 2002 la Biblioteca Munari di Venegono Superiore riceve un'ingente donazione da Tiziano Sclavi, la quale viene subito definita "Fondo Sclavi". Il fondo è costituito da circa 8.000 volumi, testi molto eterogenei tra loro, alcuni rari e "introvabili", molti in lingua. Con un’intervista apparsa sul “Mucchio”, nel 2005 Sclavi annuncia un suo ritorno su Dylan Dog, creando non poco clamore! E’ facile immaginare l’entusiasmo dei fan dunque, quando quasi senza preavviso esce un nuovo romanzo: Il Tornado di Valle Scuropasso, il quale va immediatamente a ruba. Dopo questo breve periodo che sembrava potesse essere l’alba di una rapida ripresa, tutto è caduto ancora una volta nel silenzio, nonostante il rinnovato entusiasmo dei fans.
Mentre a breve verrà ristampata la raccolta di poesie “Nel Buio”, con allegato il cd di cui tanto si è parlato, con gli stessi testi di Sclavi, musicati dai “Secondamarea”. E questo per il momento è tutto. Questa pagina verrà aggiornata ogni volta che ci sarà qualcosa di nuovo da dire… restate sintonizzati! Fonti: Wikipedia, Sergio Bonelli Editore, Italica. |
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